La rivolta delle gattine e Saviano

Il problema di avere strappato uno specialista di camorra casalese dalla lettura attenta della cronaca nera partenopea e di averlo eletto a icona nazionale e voce qualificata sul mondo e sulle vicende degli uomini – come ha fatto il gruppo Espresso-Repubblica con Roberto Saviano – è che ora sul lettore cadono in testa sfondoni come questo: “Pussy Riot è un nome lezioso che fa sorridere e ispira tenerezza. ‘La rivolta delle gattine’ è il nome di un collettivo russo femminista, politicamente impegnato che agisce sotto rigoroso anonimato”.
21 AGO 20
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Il problema di avere strappato uno specialista di camorra casalese dalla lettura attenta della cronaca nera partenopea e di averlo eletto a icona nazionale e voce qualificata sul mondo e sulle vicende degli uomini – come ha fatto il gruppo Espresso-Repubblica con Roberto Saviano – è che ora sul lettore cadono in testa sfondoni come questo: “Pussy Riot è un nome lezioso che fa sorridere e ispira tenerezza. ‘La rivolta delle gattine’ è il nome di un collettivo russo femminista, politicamente impegnato che agisce sotto rigoroso anonimato”. Pubblicato ieri sull’Espresso, sulla stessa pagina che fu di Giorgio Bocca. Breve spiegazione a uso di Saviano, tocca a noi farla, anche se la farebbe meglio Luciana Littizzetto: Pussy non vuol dire gattina, è la pucchiacca. Pucchiacche Riot. Le pucchiacche in rivolta. Miao. Capito?
Ora, le Pussy Riot sono un gruppo punk-femminile-iconoclasta spedito in prigione da Putin per una performance piena di furore dentro la cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca e il loro arresto ha riempito pagine e pagine su tutti i giornali, che ne hanno raccontato vita, morte e miracoli. Com’è possibile che un rubrichista dell’Espresso dedichi una pagina intera alla loro storia e inciampi malamente sul nome? Possibile che nessuno si sia accorto di quelle gattine così tenere nel suo pezzo? Possibile – considerato che tutti gli articoli sono corretti e rivisti prima di andare in stampa – che dentro quella redazione nessuno gli abbia detto “guarda Roberto, il tuo pezzo vibra di passione civile come al solito, ma non tradurre ‘rivolta delle gattine’ perché ci fai una figura ’e merd?”.
Presi da un tardivo malopensiero, abbiamo provato a inserire “Pussy Riot” su Google Translate. Vuoi vedere che è stato quel servizio di traduzione gratuita ma un po’ grossolana sul Web (la Tela) a portarti fuori strada? Ma pure lui ha risposto: “Figa sommossa”, e ci è andato più vicino. Saviano, guardati da chi ti guarda gli articoli.